Appunti: Oumuamua

Avete mai sentito parlare degli oggetti interstellari? Essi sono oggetti astronomici che non sono legati a livello gravitazionale ad una precisa stella… quindi essi viaggiano, spostandosi da un sistema all’altro. Ne esiste uno anche nel nostro sistema solare ed è stato individuato per la prima volta nel 2017… il luogo del primo avvistamento, l’osservatorio di Pan-Starrs nelle Hawaii, ha fatto si che gli sia stato dato un nome che altamente esotico. Ovviamente esso viene anche identificato con una sigla: 1I/2017 U1. Però il so suo nome è “Oumuamua” che in hawaiano vuol dire “messaggero che viene da lontano” … molto poetico. Questo oggetto, dalla particolare forma simile ad un pancake, viaggia attualmente a 87,3 Km al secondo e sta seguendo una traiettoria che lo sta conducendo verso l’esterno del nostro sistema solare.

Osservatorio di Pan-Starrs

Ci furono molti dibattiti scientifici per capire la natura di questo oggetto, avendo alcune caratteristiche simili alle comete ed altre simili agli asteroidi. Gli studiosi hanno ipotizzato che, al momento del suo ingresso nel nostro sistema, avesse una massa molto più grande di quella attuale… si dice che abbia perso il 95% della sua massa durante il passaggio ravvicinato col sole! Ma come si è formato Oumuamua? Da dove ha avuto origine?

Secondo alcuni studiosi dell’Università dell’Arizona (Alan Jackson e Steven Desch) potrebbe trattarsi di un oggetto formatosi in una zona extrasolare molto simile alla nostra Fascia di Kuiper! Quindi potrebbe trattarsi di un frammento distaccatosi da un corpo planetario simile a Plutone. Questa ipotesi viene sostenuta mediante l’analisi della composizione di questo oggetto… se così fosse Oumuamua potrebbe essersi staccato dal suo corpo planetario circa mezzo miliardo di anni fa, questo ne spiegherebbe l’attuale forma e dimensione.

In molti speravano di veder giungere una qualche navicella dal di fuori del nostro sistema solare… ma per ora dovranno accontentarsi di Oumuamua… che nella sua semplicità è comunque straordinario ed affascinante!

Appunti: Magnetar

Quando si parla dello spazio ci si imbatte spesso in sistemi complessi ed al contempo affascinanti. Vi faccio un esempio calzante… da anni gli scienziati hanno osservato delle strane esplosioni di radiazioni che attraversano l’universo, questo fenomeno viene chiamato “fast radio burst” (FRB), dopo lunghe osservazioni si è trovata infine l’origine di questo particolare fenomeno. Si tratta delle Magnetar!

La Magnetar è una stella di neutroni che possiede un enorme campo magnetico… quanto enorme? Diciamo miliardi di volte quello terrestre! Il processo di decadimento di questo tipo di stella genera forti emissioni elettromagnetiche. Stiamo parlando di raggi X, raggi gamma e perfino radiofrequenze. Una Magnetar sarebbe in grado di formarsi dalla morte di una stella molto massiccia (supernova) e la teoria riguardante la loro esistenza (oggi comunemente accettata) fu elaborata per la prima nel 1992 dagli studiosi Robert Duncan e Christopher Thompson. Viene calcolato che appena 1 supernova su 10 sia in grado di degenerare in una Magnetar anziché, ad esempio, in una pulsar. La Magnetar ha una vita tutto sommato abbastanza breve, dal momento che i suoi forti campi elettromagnetici decadono in “appena” 10.000 anni.

4U 0142 61 è una Magnetar posta ad una distanza di 13.000 anni luce circa dalla Terra, situata nella costellazione di Cassiopea.

Tre anni fa, in aprile, sono stati osservati da scienziati del Canada degli impulsi di onde radio ad alta energia emanate da una Magnetar all’interno della Via Lattea, a soli 30.000 anni luce dalla Terra, preceduti da un improvviso spargimento di raggi X e gamma in tutta la galassia. Si tratterebbe del caso più interessante di FRB tra quelli avvistati sino ad oggi, soprattutto per la durata del fenomeno.