Sehnsucht: nota 2

I ricordi possono diventare un problema, questo è qualcosa di assodato e con cui tutti prima o poi devono confrontarsi. Pare che il nostro paziente abbia dei problemi coi ricordi. Non nel senso che ha problemi a ricordare, anzi… il suo problema potrebbe essere l’esatto opposto.

Forse ricorda troppo.

E’ solo una supposizione al momento. E’ troppo presto per giungere a delle conclusioni, considerando che il nostro lavoro non è neppure cominciato.

Eppure siamo rimasti tutti stupiti nell’apprendere come, in poche ore, il paziente sia riuscito a lasciare una traccia di se sul muro della sua stanza. O forse dovrei dire cella. Si, cella è più appropriato. Ha scritto “Ricordi” usando il sangue come inchiostro.

Il problema è che non si è ferito in alcun modo. Quindi da dove ha preso il sangue?

Ma la cosa ancor più allarmante è che le nostre telecamere non hanno ripreso assolutamente nulla di insolito. Stando alle immagini il paziente è sempre rimasto disteso nel letto, agitato si, ma comunque disteso.

Ci sarà tempo per capire.

Sehnsucht: nota 1

Il paziente è giunto presso di noi in pessime condizioni. Fisicamente sembra non avere problemi, ma la sua mente è totalmente instabile, alterna momenti di euforia ad attimi di immenso terrore. Facciamo fatica a comprendere ciò che dice, o meglio che tenta di dire… le sue parole sono sconnesse. I ragionamenti che elabora non sono lineari, salta da un argomento all’altro più volte durante l’elaborazione di una singola frase. Anche solo stargli dietro nell’ascolto si rivela difficile.

Da quello che ci è stato detto, il nostro compito è quello di entrare nella sua mente, comprendere l’effettiva natura del suo problema e trovare le tracce di quello che affermava quando aveva ancora un barlume di lucidità. Non hanno usato il termine tracce… hanno detto prove. Vogliono delle prove.

Non è qualcosa che si può comprare al mercato…

E non sappiamo neppure che cosa stiamo cercando.

Sturm und Drang: Il Sole e le Stelle

Benché il sole sia una stella resta il fatto che sia lui a portarci il giorno… oltre a rendere impossibile, nel suo splendore, vedere le altre stelle.

Le stelle brillano di notte, in assenza del sole. Splendono nel buio e ci convincono di essere delle guide sicure. E’ così che ci scopriamo ad ammirarle ed amarle ignorando il sole che ci da la vita.

E’ il contrasto tra la luce ed il buio, la lotta tra i nostri lati più nascosti, tra due modi contrastanti di vedere il mondo, anzi l’universo.

Tra gli adoratori del sole e quelli delle stelle non è possibile un accordo. Non lo è mai stato e mai lo sarà.

Appunti: Magnetar

Quando si parla dello spazio ci si imbatte spesso in sistemi complessi ed al contempo affascinanti. Vi faccio un esempio calzante… da anni gli scienziati hanno osservato delle strane esplosioni di radiazioni che attraversano l’universo, questo fenomeno viene chiamato “fast radio burst” (FRB), dopo lunghe osservazioni si è trovata infine l’origine di questo particolare fenomeno. Si tratta delle Magnetar!

La Magnetar è una stella di neutroni che possiede un enorme campo magnetico… quanto enorme? Diciamo miliardi di volte quello terrestre! Il processo di decadimento di questo tipo di stella genera forti emissioni elettromagnetiche. Stiamo parlando di raggi X, raggi gamma e perfino radiofrequenze. Una Magnetar sarebbe in grado di formarsi dalla morte di una stella molto massiccia (supernova) e la teoria riguardante la loro esistenza (oggi comunemente accettata) fu elaborata per la prima nel 1992 dagli studiosi Robert Duncan e Christopher Thompson. Viene calcolato che appena 1 supernova su 10 sia in grado di degenerare in una Magnetar anziché, ad esempio, in una pulsar. La Magnetar ha una vita tutto sommato abbastanza breve, dal momento che i suoi forti campi elettromagnetici decadono in “appena” 10.000 anni.

4U 0142 61 è una Magnetar posta ad una distanza di 13.000 anni luce circa dalla Terra, situata nella costellazione di Cassiopea.

Tre anni fa, in aprile, sono stati osservati da scienziati del Canada degli impulsi di onde radio ad alta energia emanate da una Magnetar all’interno della Via Lattea, a soli 30.000 anni luce dalla Terra, preceduti da un improvviso spargimento di raggi X e gamma in tutta la galassia. Si tratterebbe del caso più interessante di FRB tra quelli avvistati sino ad oggi, soprattutto per la durata del fenomeno.

Il viaggio: 2 Gennaio 2026

E’ difficile liberare la mente dai pensieri nelle ore prima del sonno. Il primo tentativo è andato completamente a vuoto per il continuo riproporsi di immagini frammentate, suoni, colori, pensieri ed altro ancora. Mantenere l’attenzione sul nulla per più di 5 secondi è stato pressoché impossibile. Questione di allenamento senza ombra di dubbio.

Ciò che prima appariva facile è diventato difficile dopo l’incidente. E il non aver avuto la forza fisica, di riaffrontare questo tipo di esperienze, ha fatto il resto. Ci vorrà del tempo per riuscirci.

Intanto domani ci sarà la luna piena e questo potrebbe favorire la cosa.

Sturm und Drang: Accettare il divenire

Mangiare sempre lo stesso cibo porta ad assuefarsi a quel sapore, così come bere sempre lo stesso vino o… come assumere piccole quantità di veleno per diventarne immuni.

Sono piccoli abitudini più che piccoli accorgimenti. Ed alla lunga si diventa immuni a tutto. Ci si abitua davvero a tutto.

Alcuni dicono che a certe cose non ci si abitua mai, ma mentono… in primo luogo a se stessi, perché non sono in grado di accettare ciò che sono diventati, ciò che potrebbero divenire col tempo.

Osservare le vite delle piccole formiche può diventare snervante alla lunga, può dare un immenso senso di disgusto. Esistenze spese nell’inutile replica di un qualcosa per loro incomprensibile. Non c’è virtù nell’essere degli schiavi.

Ma è possibile che non via sia virtù neppure nell’abituarsi alla morte