
E se le pareti della cella improvvisamente implodessero? Se la materia stessa all’interno si disintegrasse? Se non rimanesse altro che pulviscolo cosmico o qualcosa di ancor più infinitesimale? Potrebbe essere un destino migliore di qualsiasi altro… se solo si realizzasse in un lasso di tempo abbastanza lento da rendere lo strazio della morte chiaramente avvertibile.
Ci vuole il tempo di comprendere le cose… anche per quelle più dolore. La sofferenza è giusta espiazione di ogni inutile chincaglieria della vita terrena.
