
In queste condizioni le notti tendono ad assomigliarsi tutte. Iniziano e finiscono allo stesso identico modo, senza soluzione di discontinuità. Sono infinite notti senza alcun sogno, il che è assolutamente anomalo.
Cercare di fare mente locale sull’incidente non è facile. Ricordo il buio, le ombre, qualche fotogramma confuso, l’odore del sangue, il dolore ed ancora le ombre.
Tra le tante cose devo comprendere anche come si sono svolti i fatti. Che cosa è successo veramente?
Prima ero convinto di aver commesso un mero errore, ma più ci penso e più me rendo conto che non può essere così. E’ successo qualcosa di diverso, c’è sicuramente stato un intervento esterno.
Un tradimento?
O un avvertimento?
Forse entrambe le cose insieme…
