Il viaggio: 9 Marzo 2026

Il tempo sfugge fin troppo velocemente e, mentre i giorni si susseguono, non riesco a trovare una soluzione a questo dilemma. L’unico conforto è l’arrivo della primavera, il che mi dovrebbe permettere di riacquistare una forma fisica migliore in vista del rituale. Ma non basta, non sta bastando e non può bastare.

La soluzione sarebbe rifugiarsi in mezzo ad una foresta, ascoltando i rumori della natura e rimuovendo ogni traccia dell’inquinamento acustico umano, ma non è fattibile. E non essendo fattibile devo continuare ad affaticare la mia mente dietro a delle inutili perdite di tempo.

E’ un mondo mostruoso quello in cui non si può essere lasciati in pace in alcun modo. Se domani noi due sparissimo nel nulla potremmo finalmente stare in pace?

Sturm und Drang: L’importanza delle cose basilari

Spesso è nella semplicità che riscontriamo le grandi verità dell’esistenza.

L’animale gira nel bosco talvolta in solitaria talvolta in branco. Annusa l’aria, cerca tracce ed odori, va a caccia di cibo e di acqua. Procura nutrimento a se e ai suoi simili. Soddisfa bisogni primari, fondamentali al mantenimento della vita.

Non conosce il superfluo e l’inutile.

Gode della bellezza del creato. Non vi apporta modifiche devastanti, rispetta quello che ha intorno in modo istintivo, senza bisogno di insegnamenti, scuole, scioperi, dibattiti ed inutili trattati. Sa già tutto perché fa parte del tutto. Non ha scordato le cose importanti.

L’uomo invece dimentica tutto! Non è più in grado di badare neppure ai propri bisogni primari, tutto preso dalla realizzazione del superfluo, del commerciale, del materiale, dell’anarchia edonistica moderna.

L’uomo è spacciato, finito, anche se è ancora velleitariamente dominante. Nella realtà dei fatti dominato da un’eterna stirpe di mercanti.

Il tempo non è mai galantuomo e presto o tardi i conti saranno da saldare. Forse già da domani…