Sehnsucht: nota 3

Trascrizione audio parziale del 16/09/25, il Prof. Koshiba parla col paziente.

Che cosa la preoccupa principalmente?

Non riesco più a parlare con i morti… i morti non si rivolgono più a me…

E’ un problema questo?

Non era mai successo prima.

Da quanto tempo non le parlano?

Da quasi 2 anni…

E’ successo qualcosa prima di quella data? Qualcosa che possa giustificare l’interruzione della sua comunicazione coi defunti?

Sono stato cattivo…

In che senso? Si spieghi meglio.

I morti sono adirati con me. Perchè mi sono messo dalla parte sbagliata. E li ho traditi…

Dalla parte sbagliata? Dalla parte sbagliata di cosa?

Oh… dalla parte sbagliata di tutto… vede, io so tutto di voi, so quello che siete, so quello che fate, so quello che avete fatto e so quello che farete. E non ho fatto nulla per impedirvelo.

Anche che lei sappia tutte questo cose, come avrebbe potuto cambiare l’ordine naturale delle cose?

Non c’era modo infatti. Non c’è mai modo.

Dunque perchè i morti dovrebbero avercela con lei? Perchè dovrebbero essere così adirati?

Perchè mi sono unito a voi. Perchè credo in voi ed in ciò che fate. Perchè vi sto aiutando a farlo. Perchè continuerò ad aiutarvi a farlo. Ecco il perchè.

Non è un qualcosa che debba interessare ai morti del passato, semmai potrà interessare ai morti del futuro. Non crede?

Dovrebbe?

Non sta a noi saperlo. In ogni caso non si preoccupi di questi silenzi. Si preoccupi piuttosto dell’altro argomento, quello di…

Registrazione interrotta, impossibile riprodurre il resto della conversazione.

Sehnsucht: nota 2

I ricordi possono diventare un problema, questo è qualcosa di assodato e con cui tutti prima o poi devono confrontarsi. Pare che il nostro paziente abbia dei problemi coi ricordi. Non nel senso che ha problemi a ricordare, anzi… il suo problema potrebbe essere l’esatto opposto.

Forse ricorda troppo.

E’ solo una supposizione al momento. E’ troppo presto per giungere a delle conclusioni, considerando che il nostro lavoro non è neppure cominciato.

Eppure siamo rimasti tutti stupiti nell’apprendere come, in poche ore, il paziente sia riuscito a lasciare una traccia di se sul muro della sua stanza. O forse dovrei dire cella. Si, cella è più appropriato. Ha scritto “Ricordi” usando il sangue come inchiostro.

Il problema è che non si è ferito in alcun modo. Quindi da dove ha preso il sangue?

Ma la cosa ancor più allarmante è che le nostre telecamere non hanno ripreso assolutamente nulla di insolito. Stando alle immagini il paziente è sempre rimasto disteso nel letto, agitato si, ma comunque disteso.

Ci sarà tempo per capire.

Sehnsucht: nota 1

Il paziente è giunto presso di noi in pessime condizioni. Fisicamente sembra non avere problemi, ma la sua mente è totalmente instabile, alterna momenti di euforia ad attimi di immenso terrore. Facciamo fatica a comprendere ciò che dice, o meglio che tenta di dire… le sue parole sono sconnesse. I ragionamenti che elabora non sono lineari, salta da un argomento all’altro più volte durante l’elaborazione di una singola frase. Anche solo stargli dietro nell’ascolto si rivela difficile.

Da quello che ci è stato detto, il nostro compito è quello di entrare nella sua mente, comprendere l’effettiva natura del suo problema e trovare le tracce di quello che affermava quando aveva ancora un barlume di lucidità. Non hanno usato il termine tracce… hanno detto prove. Vogliono delle prove.

Non è qualcosa che si può comprare al mercato…

E non sappiamo neppure che cosa stiamo cercando.