Il viaggio: 30 Gennaio 2026

Nonostante tutto sempre che nulla al momento stia cambiando. Anzi forse le cose sono peggiorate leggermente. Il fisico ha dato risposte sconnesse, piene di debolezza e malessere. Non sono condizioni ottimali per esporsi alle fatiche del rituale.

Che debba rinunciare per il momento?

Una versione ridotta non servirebbe a nulla, sarebbe solo un’inutile allenamento. Futile e fine a se stesso. Sembra proprio che il destino voglia accanirsi in questo frangente… come se non si potesse far altro che accettare l’inevitabile fine del tutto.

Posso davvero rassegnarmi?

Sturm und Drang: Il ciclo dell’eterno ritorno

Il nuovo inizio è un passaggio all’insegna della natura, degli spazi aperti e delle grandi foreste del nostro mondo. È una traversata in mezzo al verde… verde che nulla ha a che spartire con il mediatico e decantato “green” … perchè ancora sappiamo distinguere i frutti della terra dalle storture dell’uomo, la bellezza del mondo dalla sete di ricchezza del capitalismo moderno. Il cancro non porta mai doni, il cancro non fa regali, il cancro non porta buone cose. Inutile illudersi.

Pur sapendo che oramai il non illudersi appartiene ad una sparuta minoranza di individui pensanti, lontani anni luce dalle distrazioni della modernità. Pochi vedenti circondati da milioni di ciechi. Se la vostra guida è la televisione non siete solo nel posto sbagliato… siete nell’universo sbagliato. Se la vostra fede nel sentito dire, nelle parolone dei presunti saggi, nelle verità preparate a tavolino e nei nuovi idoli è totale che cosa mai potreste cercare in mezzo al verde? Nulla. Estranei in una foresta che non siete in grado di percepire. Sordi al richiamo di ciò che conta. Sedotti dall’oscurità che divora questi tempi dannati.

Qui si viene per recuperare ciò che conta! Per sentire la vita scorrere nelle vene e lasciare che il proprio sangue, incontaminato, si mischi nuovamente alla terra. Qui non si domina la terra, non la si sottomette ai propri interessi, non si pretende di controllarla e possederla… qui semplicemente ci si sottomette a lei ed alla natura, accettando il proprio ruolo all’interno dell’ecosistema. Qui si recupera la visione primordiale delle cose, percorrendo strade sempre nuove alternate a strade già conosciute. E lo si fa sempre ad occhi aperti, ma non solo! Lo si fa lasciando che tutti i propri sensi possano cogliere ogni aspetto della meravigliosa realtà del pianeta.

Nei milioni di anni di storia del pianeta ci sono state tantissime forme di vita che sono andate e venute. Gli esseri umani seguiranno inevitabilmente la stessa sorte, perchè questo fa parte del ciclo naturale delle cose. La morte è naturale. L’estinzione è naturale. Il ciclo della vita è naturale. L’artefatto è l’abominio dei nostri tempi. E quando si gioca con l’abominio la catastrofe è dietro l’angolo.

“Felicità è trovarsi con la natura, vederla, parlarle.” (Lev Tolstoj)

Il viaggio: 20 Gennaio 2026

11 giorni alla prossima luna. 11 notti di attesa e riflessione. Come se poi la risposta già non la sapessi. Come se l’unica strada percorribile non fosse poi sempre la stessa.

La magia del sangue si elimina solo col la magia del sangue. E ciò che si può ottenere solo con la magia del sangue va ottenuto tramite essa e non senza di essa. E’ inevitabile.

Non è di certo la consapevolezza che manca, bensì l’energia per affrontarla. Ma il tempo è sempre meno. Farlo potrebbe avere risultati devastanti. Non farlo avrebbe la certezza della devastazione. La scelta dunque diventa una non scelta.

Il viaggio: 13 Gennaio 2026

In queste condizioni le notti tendono ad assomigliarsi tutte. Iniziano e finiscono allo stesso identico modo, senza soluzione di discontinuità. Sono infinite notti senza alcun sogno, il che è assolutamente anomalo.

Cercare di fare mente locale sull’incidente non è facile. Ricordo il buio, le ombre, qualche fotogramma confuso, l’odore del sangue, il dolore ed ancora le ombre.

Tra le tante cose devo comprendere anche come si sono svolti i fatti. Che cosa è successo veramente?

Prima ero convinto di aver commesso un mero errore, ma più ci penso e più me rendo conto che non può essere così. E’ successo qualcosa di diverso, c’è sicuramente stato un intervento esterno.

Un tradimento?

O un avvertimento?

Forse entrambe le cose insieme…

Il viaggio: 11 Gennaio 2026

Il recupero delle energie mentali non può prescindere dal recupero di quelle fisiche. Esercizio costante, alimentazione sana, rimozione dei vizi. Dovrebbe essere questo l’iter per poter ricominciare ad utilizzare le proprie potenzialità.

Immaginarsi di tornare al massimo in poco tempo è un’inutile spreco di speranza. Come per tutte le cose ci vuole del tempo. Il suo tempo.

Sembra in ogni caso che l’incidente sia avvenuto per un motivo ben preciso e dovrò fare in modo di indagare sulle sue case, oltre al doverne affrontare le conseguenze.

Non ci potranno essere altri errori.

Il viaggio: 2 Gennaio 2026

E’ difficile liberare la mente dai pensieri nelle ore prima del sonno. Il primo tentativo è andato completamente a vuoto per il continuo riproporsi di immagini frammentate, suoni, colori, pensieri ed altro ancora. Mantenere l’attenzione sul nulla per più di 5 secondi è stato pressoché impossibile. Questione di allenamento senza ombra di dubbio.

Ciò che prima appariva facile è diventato difficile dopo l’incidente. E il non aver avuto la forza fisica, di riaffrontare questo tipo di esperienze, ha fatto il resto. Ci vorrà del tempo per riuscirci.

Intanto domani ci sarà la luna piena e questo potrebbe favorire la cosa.