Il viaggio: 9 Marzo 2026

Il tempo sfugge fin troppo velocemente e, mentre i giorni si susseguono, non riesco a trovare una soluzione a questo dilemma. L’unico conforto è l’arrivo della primavera, il che mi dovrebbe permettere di riacquistare una forma fisica migliore in vista del rituale. Ma non basta, non sta bastando e non può bastare.

La soluzione sarebbe rifugiarsi in mezzo ad una foresta, ascoltando i rumori della natura e rimuovendo ogni traccia dell’inquinamento acustico umano, ma non è fattibile. E non essendo fattibile devo continuare ad affaticare la mia mente dietro a delle inutili perdite di tempo.

E’ un mondo mostruoso quello in cui non si può essere lasciati in pace in alcun modo. Se domani noi due sparissimo nel nulla potremmo finalmente stare in pace?