Sehnsucht: nota 14

Trascrizione audio parziale del 11/11/25, il Prof. Koshiba parla col paziente.

Abbiamo i risultati delle sue analisi, è interessato a conoscerli?

Dovrebbe interessarmi a questo punto?

In genere le persone vogliono sapere. Perchè mai lei dovrebbe essere diverso dagli altri?

Quando si ammazzano tante persone ci si scorda di tutto. Si smette di essere umani, si diventa altro. E’ come se non si riuscisse mai a chiudere gli occhi per la nausea. Non la nausea della morte, ma la nausea della vita. Una volta che si è gustata la morte non si può tornare più indietro.

Ci si crede Dio?

Ci si crede Dio solo se si riesce a fare un genocidio. Tante piccole morti non possono rendere Dio nessuno.

Ha un senso. Un Dio non può morire…

Oh… è qui che sbaglia. Qualsiasi Dio può morire, non importa la sua potenza… grande o piccolo che sia… può morire come tutti in questo universo.

Anche lei dunque può morire.

Come se non lo sapessi. Sputo sangue da talmente tante settimane che so bene cosa mi sta accadendo. Ma vuole sapere una cosa?

Certo.

Non me ne frega niente di morire. E non me ne frega niente di vivere. Mi va bene così.

Sehnsucht: nota 11

Trascrizione audio parziale del 1/11/25, il Prof. Koshiba parla col paziente.

Come si sente oggi?

Come dovrei sentirmi? Dovrei forse stare meglio pur sapendo tutto quello che so? Dovrei vivere facendo finta di nulla? E’ questo che fate voi? Vivete senza rimorso e senza rimpianto?

Quando si è dalla parte del giusto non c’è bisogno di perdere tempo coi rimpianti. Ed i rimorsi sono per coloro che hanno colpe… è questo quello che ha lei? Delle colpe?

Come potrei non averle. E come potrebbe non averle lei e tutto il circo che la circonda? Voi tutti siete colpevoli quanto me.

Lei pensa forse che l’alternativa fosse migliore? Stiamo parlando di un mondo di totale schiavitù… e so bene che ne è consapevole.

E dunque la soluzione era questa? Kyoka non avrebbe approvato.

Ancora questo nome… ancora questa persona. Mi parli di lei…

Non posso parlarvi di Kyoka. Voi non potreste capire Kyoka… e Kyoka non sarebbe interessata ad essere capita da voi…

Appunti: Nāga

Il mondo antico e della mitologia è popolato da creature misteriose e da interi popoli, le cui caratteristiche psico-fisiche non sono assimilabili a quelle dell’umanità moderna. Intere leggende narrano di esseri dal corpo per metà umano e per metà di animale, di esseri in grado di mutare forma a piacimento, di razze antiche scomparse dopo intensi e drammatici eventi. Alcune di queste razze ritornano ciclicamente nei racconti umani, rinnovando la leggenda ed aggiornandola ai tempi nostri. Talvolta il mito non muore e perpetua i suoi frutti nei sotterranei del complottismo più ridicolo, altre volte lo fa negli alti piani dell’occultismo.

Tra le creature più ricorrenti nella storia dell’uomo troviamo gli Uomini Serpente, una razza con caratteristiche semidivine che compare più volte nelle mitologie di popoli della terra distanti tra loro. Senza stare ad analizzare l’attuale dissertazione su Nuovi Ordini Mondiali, Uomini Rettile che governano il mondo e similari… volevo soffermarmi semplicemente sulla rappresentazione asiatica di questo antica e potente razza: i Nāga.

Nāga Kanya

I Nāga sono creature che vivono in un misterioso, quanto ricco, regno sotterraneo. Hanno la capacità di assumere sia la piena forma umana che la piena forma serpentina e sono associati in genere all’acqua e a tutti gli eventi (positivi e negativi) ad essa correlati. Per accedere alle misteriose città dei Nāga si dovrebbe cercare sul fondo dei laghi o dei fiumi più profondi. Sono esseri positivi tranne per coloro che danneggiano deliberatamente l’ambiente. In tutto il mondo asiatico compaiono quindi in associazione al concetto di fertilità, al ciclo di piogge che favorisce abbondanti raccolte, ma anche alle tremende alluvioni di alcuni grandi fiumi.

I Nāga talvolta si mischiano agli esseri umani e si riproducono con loro, si narra ad esempio che una principessa dei Nāga si sposò con il primo re dell’antica Cambogia, dalla loro unione sarebbe nato il popolo cambogiano. Secondo questa leggenda questo popolo di serpenti abitava una vasta area dell’Oceano pacifico. Se analizziamo leggende similari dell’area asiatico-pacifica si giunge ad associare gli uomini serpente al mitico continente di Mu, un continente perduto nel più classico stile atlantideo. Ma di questo parleremo poi un’altra volta. In ogni caso su molti templi della regione sono rappresentati i Nāga, vedasi le interessanti statue del tempio di Angkor Wat che rappresentano Nāga a 7 teste (1 per ogni razza della loro società).

Un’altra leggenda, comune ai Nāga e al continente perduto di Mu riguarda il segreto dell’elisir di lunga vita. La leggenda narra che questi mitici esseri rubarono una coppa di pura vita agli dei, mentre questi erano intenti a distribuirla alle creature del mondo. Le divinità recuperarono la coppa, ma una parte del suo contenuto cadde a terra. I Nāga si misero a leccare il terreno per bere la pura vita e così facendo si tagliarono la lingua, che rimase per sempre biforcuta.

La visione tutto sommato pacifica, positiva e naturalistica, dei Nāga contrasta enormemente con l’immagine quasi terrorizzante dei malvagi uomini serpente che vorrebbero controllare il mondo.