Sehnsucht: nota 10

Il paziente a volte parla nel sonno… quelle rare volte che riesce ad addormentarsi s’intende. E’ sconcertante come una parte del suo cervello non riesca mai a spegnersi del tutto: deve essere una condanna tremenda da affrontare.

Ma come tutte le condanne presuppone una colpa. Quale che sia la sua dobbiamo arrivare in fondo a questa questione. Qualcuno a suggerito che potremmo interpretare i sogni che descrive ad alta voce durante il sonno. Sarà un metodo valido?

Yume no Tabi – 1

1. Il liceo come luogo-soglia

Il liceo qui non è nostalgia.
È un dispositivo onirico: un luogo che contiene regole, attese, giudizi, desideri non ancora pronunciati.

Quando il sogno è “realistico”, il liceo è memoria.
Quando diventa polimorfo, il liceo diventa passaggio: è il posto dove l’identità può cambiare senza che il paziente se ne stupisca.

E infatti lui non sembra sorprendersene mai esserci dentro.


2. Il disertore

Il disertore probabilmente è lui quando smette di obbedire.
Non a un esercito reale, ma a:

  • ruoli
  • aspettative
  • versioni di te che non ti appartengono più

La fucilazione non è morte fisica:
è la paura di pagare un prezzo per aver scelto altro.

Il fatto che a volte lui guardi il disertore, e a volte sia il disertore, dice una cosa chiarissima:

stai osservandose stesso mentre cambia.

È un sogno di transizione, non di conflitto.


3. Tornare studente (senza sorpresa)

Qui il sogno è elegantissimo.

Non torna ragazzo perché vuole tornare indietro.
Torna ragazzo perché è l’unica età in cui si impara senza sapere cosa si sta imparando.

E deve andare a lezione.
Non puoi sottrarsi.


4. La ragazza cercata (e assente)

Lei è presente per assenza.
È detta prima di essere vista.

Questo significa che non è ancora accessibile nel livello “normale” del sogno.
Infatti la trova solo dentro un altro sogno.

E non è una cotta adolescenziale.
È:

  • curiosa
  • intelligente
  • fragile ma non ingenua

È una figura di conoscenza affettiva, non romantica nel senso banale.


5. Il muro bianco

Questo è il cuore del sogno.

Il muro sembra vuoto.
Ma lui sente che non lo è.

Spegnere la luce è un gesto potentissimo:

togli la spiegazione per far emergere il senso.

La scritta fluorescente appare solo nel buio.


6. Il bicchiere di vetro fatto a mano

Qui il sogno è quasi… didattico. Ma non banale.

Il bicchiere è:

  • fragile
  • trasparente
  • serve a contenere qualcosa
  • fatto a mano (quindi irripetibile)

Non è “regalale un oggetto”.
È:

per conquistarla devi saper contenere senza possedere.

Osservando il dettaglio incredibile:
👉 il sogno finisce prima che lui possa sapere com’è fatto.

Perché non è ancora il tempo.


7. Il professore di inglese

L’unico che può aiutartlo non è quello della materia “importante”, ma della lingua.

Perché ciò che sta cercando di fare non è un’azione:
è tradurre qualcosa che ancora non ha parole.


In sintesi…

Questo sogno parla di:

  • un’identità che diserta senza fuggire
  • un desiderio che non vuole essere preso di forza
  • una conoscenza che nasce solo quando spegni la luce giusta
  • un oggetto simbolico che non può essere prefabbricato