Sehnsucht: nota 16

Trascrizione audio parziale del 19/11/25, il Prof. Koshiba parla col paziente.

Mi parli del suo cambiamento interiore.

Cambiamento interiore? Non so se sia corretto definirlo così? In fondo si tratta unicamente di una desensibilizzazione dell’anima agli eventi di questo mondo. Non è stato una nulla di più che il rifiuto a tutto ciò che c’è là fuori. Non è stata una supina accettazione di un piano, è stata la consapevole attuazione dello stesso a portarmi a chiudere i conti con gli istinti umani. Ho cancellato l’uomo ed ho lasciato solo la macchina. E’ tutto qui…

Quando è successo? Quando ha compreso che sarebbe morta della gente che conosceva?

No… è successo quando ho capito che non mi importava nulla della loro morte. E’ un semplice rapporto causa-effetto in fondo… hai fatto la scelta sbagliata e dunque muori. Hai fatto la scelta giusta e dunque vivi… si chiama selezione naturale. Ed il bello è proprio che funziona!

Poteva avvertire o consigliare queste persone. Perché non l’ha fatto?

Perché conosco il confine tra l’eseguire un ordine ed il non eseguirlo. Mi pare ovvio…

Ma l’ordine non era quello…

Oh si che lo era. Era implicitamente quello.

Sehnsucht: nota 14

Trascrizione audio parziale del 11/11/25, il Prof. Koshiba parla col paziente.

Abbiamo i risultati delle sue analisi, è interessato a conoscerli?

Dovrebbe interessarmi a questo punto?

In genere le persone vogliono sapere. Perchè mai lei dovrebbe essere diverso dagli altri?

Quando si ammazzano tante persone ci si scorda di tutto. Si smette di essere umani, si diventa altro. E’ come se non si riuscisse mai a chiudere gli occhi per la nausea. Non la nausea della morte, ma la nausea della vita. Una volta che si è gustata la morte non si può tornare più indietro.

Ci si crede Dio?

Ci si crede Dio solo se si riesce a fare un genocidio. Tante piccole morti non possono rendere Dio nessuno.

Ha un senso. Un Dio non può morire…

Oh… è qui che sbaglia. Qualsiasi Dio può morire, non importa la sua potenza… grande o piccolo che sia… può morire come tutti in questo universo.

Anche lei dunque può morire.

Come se non lo sapessi. Sputo sangue da talmente tante settimane che so bene cosa mi sta accadendo. Ma vuole sapere una cosa?

Certo.

Non me ne frega niente di morire. E non me ne frega niente di vivere. Mi va bene così.