
長雨や
軒下に黙し
晴れを待つ

長雨や
軒下に黙し
晴れを待つ
La perfezione tutta risiede nella quiete programmata e silente della vegetazione selvaggia, laddove ogni movimento non possa far altro che provocare una cascata di rumori.
Ed è là che ogni animale è costretto a fermare i propri movimenti nell’ansia di non essere scoperto. E zitto, immobile, ascolta il mondo, scoprendolo realmente per la prima volta.

Infine riesce a sentire qualcosa nell’immensa pace: un battito. Il battito del proprio cuore. Ed allora, solo allora, impara a conoscere sé stesso. Ci vuole silenzio per potersi capire.

Il silenzio è un esercizio mentale dai risvolti spesso inaspettati. Talvolta è una necessità, alcune volte una benedizione ed altre una maledizione.
Il silenzio non viene spezzato dal rumore, ma solo da altro silenzio.
E nel silenzio è più difficile che mai spezzare il flusso dei pensieri e delle riflessioni. Restare in silenzio è un atto di coraggio. Una sfida contro la propria natura, contro il proprio spirito. E’ un tormento di cui non si può fare a meno.

Il silenzio è quell’eterno vuoto che può essere colmato e calmato solo dalla tua presenza. L’assenza di te è un infinito spazio senza corpi celesti. La tua presenza è il miracolo dell’esistenza.