Il paziente continua a restare chiuso nella sua cella. Stiamo ancora dibattendo sul modo giusto di affrontare la situazione, stiamo ancora elaborando una via comunicativa efficace. Ma presto la teoria dovrà lasciare campo alla pratica… non si può congetturare all’infinito su qualcosa che non si sta neppure approfondendo.
Le registrazioni del passato possono anche essere utili. Quando chiariscono i misteri, non quando li infittiscono.
Il paziente è qui per un motivo.
Il paziente è qui per un problema. O forse più di uno.
Più lo osservo e più avverto una profonda inquietudine. Forse una volta anche lui era esattamente come noi. Forse un tempo faceva le stesse cose che facciamo noi. Forse una volta era uno di noi.
Ora è solo un’ombra buia in una stanza buia. Un’oscurità all’interno di un’oscurità più grande. Qualcosa che in fondo siamo tutti.


